Il Tantra

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“Volevo tutto la bellezza, l’arte, la carne, le emozioni intense, l’amore, la sensualità e la spiritualità. Mi pareva che il nostro modo occidentale di pensare, fondato sulla separazione, il sacrificio, il peccato originale, il senso di colpa e la sofferenza non potesse rispondere alle mie attese.” (D. Odier)
Il Tantra  si sviluppa pienamente a metà del I millennio d.C. influenzando e rivitalizzando le scuole yogiche e gli insegnamenti vedici (Antichi testi sacri indiani).
Nasce dall’adorazione della Dea intesa come principio e potere creativo femminile.
Forme simili al Tantra compaiono in ogni cultura della storia: quella cinese, taoista, quella dei nativi americani, è alleato delle tradizioni alchemiche del mondo medievale, di Cina, India, Medio Oriente ed Europa.
Ha il suo maggior periodo di fioritura tra il X e l’XI secolo d.c. nel nord dell’India, ma con il prevalere della religione islamica viene in seguito soppresso. Sopravvive in sette e scuole segrete.
Molteplici sono i significati che si attribuiscono al termine Tantra.
Essa deriva dalle parole tantriche Tan e Tra. La radice Tan significa estensione, espansione, Tra significa liberare, sciogliere. C’è chi lo fa derivare dall’antica parola sanscrita Tanoti che vuol dire espandere o continuare senza interruzione e Trayati che vuol dire liberazione. Un’altra definizione della parola Tantra è rete oppure tessere, sia l’ordito del telaio che il filo. Come i fili dell’ordito le pratiche tantriche servono da struttura per intrecciare i temi dei sutra (versi sacri) per tessere l’arazzo dell’illuminazione.
L’XI ed il XII secolo furono l’età dell’oro del Tantra che era praticato liberamente e largamente in tutta l’India, ma l’ invasione musulmana del XIII secolo causò il massacro di tutti i tantrici e la distruzione sistematica di tutti i manoscritti. Il movimento fu quindi condannato alla clandestinità.
I tantrika costituivano una minaccia per chi voleva detenere il potere assoluto, chi ha realizzato la propria natura non poteva essere sottomesso alla volontà di una struttura di potere religioso o politico che fosse. Nonostante questo grazie allo studio e alla dedizione di alcuni maestri, il Tantra è arrivato in Occidente.
La via tantrica è la realizzazione spirituale attraverso il lavoro nel corpo e nella materia e il non ritirarsi dall’azione. Il Tantra incoraggia a vivere la vita intensamente, totalmente, liberandola dalle tensioni, dai modelli precostituiti,  dalle inibizioni: è il sentiero dell’anima che onora il corpo, celebrando i sensi e le esperienze di vita.
Tantra è un concetto filosofico che riconosce la sacralità del mondo. E’ una scienza e si occupa della realtà di ciò che si è.
Nel Tantra il corpo è considerato il tempio di Dio, quindi è doveroso prendersene cura ed amarlo. Per realizzare ciò occorre permettere all’energia di fluire liberamente attraverso tutto il nostro corpo. L’energia sessuale o Kundalini è l’energia esistenziale ed è presente in ogni cellula del corpo, può essere un fattore limitante oppure può essere il trampolino per l’evoluzione.
Per il Tantra tutto è sacro, non vi è nulla di profano, non c’è nulla a cui opporsi.
La reputazione del Tantra in occidente è spesso legata all’aspetto sessuale. In realtà esso riguarda la bellezza, la bontà e il benessere totale, compreso quindi l’elemento sessuale.