L’insegnamento del Massaggio

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Ho sempre bisogno di tempo dopo uno stage di massaggio kashmiro
per assimilare, metabolizzare.
Insegnare questo massaggio non è semplice
è una grande responsabilità
le persone ti si affidano, mettono i loro corpi nelle tue mani.
Non solo metaforicamente.
È un massaggio difficile che cammina in bilico su sentieri sottili.
Scivolare dall’altra parte è un attimo.
Arrivano carichi di fouton, di olio di mandorle e di sorrisi incerti.
Chissà se sanno che i fiori di mandorlo sono lacrime, perchè durano poco.
E’ bello coglierne l’indecisione negli occhi, a volte una punta di dolore sommerso, sottratto alla vita, nascosto.
Siamo abituati a controllare la gioia e il dolore altrimenti tutto diventa
troppo
insopportabile.
Il massaggio kashmiro libera, rilascia, il corpo respira e lascia andare e questo lo rende ancora più
difficile e questo rende la scelta di chi lo insegna ancor più responsabile.
Non mi sono travestita con un nome esotico, non ho indossato abiti non miei, non ho usato nè
piume nè unghie finte, non sono mai stata in India, ma in Calabria dietro alle capre sì ed è lì che
ho imparato la lentezza, l’esperienza dei suonatori e dei pastori che leggono nel cielo e nei fili
d’erba il mondo.
Oggi lo leggo in un braccio che si solleva e non si abbandona, lo leggo negli occhi chiusi che però
vedono lontano, lo leggo nel capo che si reclina come un Sufi che danza.
Per questo ho deciso di insegnarlo, per questo ho disatteso il mio Maestro che subordinava il
massaggio ad una autorizzazione
perché il sole quando fiorisce non chiede permesso e nemmeno la luna quando si leva dal mare.
Ho deciso di restituire alle donne un massaggio che è delle donne
quando lei posa una mano su un corpo sa da sempre.
Questo massaggio sacralizza il corpo, lo onora, rende giustizia a tutto quello che i corpi hanno
subito
al disvalore
all’incertezza
alla violenza.
Per me è stato un onore insegnare ad ogni singolo allievo che con fiducia si è offerto
alle lacrime ed ai sorrisi che ho guardato
alle parole sussurrate che ho sentito
alle mani ed ai cuori che ho toccato
grazie ad ognuno di voi per quello che mi insegnate ogni volta
Maura non Shakty non Devi ma semplicemente Maura
-Abbi la cautela dei cristalli con me
E anche con te- Maria Angela Gualtieri

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