Tandava-La Danza di Shiva

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“Quelle che importano davvero, sono le parole. ­ E sai che cosa sono, le parole? ­ Ma sono come delle mani, sì. ­ Sono le mani per le cose che non ti puoi toccare. ­ Le cose che non te le tocchi, capisci, tu le dici, quelle. ­
Mettiamo che c’è un uomo, qui. ­Siamo qui, noi, mettiamo, che c’è una camera. ­ C’è un lavandino, pieno di formiche ­ e c’è un uomo, pieno di formiche anche lui ­ che sta in un letto. ­ Ma te lo puoi toccare, tu? ­
Be’, sì, se vuoi ­ te lo puoi toccare. ­ Però, è una cosa che ti impegna, un po’. ­ Ce l¹hai lì, l¹uomo ­ a portata di mano. ­ Ma l’ uomo, magari, dice no dice che non vuole ­ che non vuole che lo tocchi. ­ E come fa una, prima, a sapere? ­ Ma allora, ecco, tu parli. ­ Parlare è come niente. ­ Mettiamo che l’ uomo ti va. ­ Incominci così, allora ­ con niente. ­E non dici quasi niente, nemmeno ­ lì con le parole. ­ Insomma, parli per parlare ­ come si dice. ­ Ma lì, intanto, con quelle parole, è come che te lo tocchi, un po’, l’ uomo. ­ Te lo prendi lì con le tue mani ­ con le tue parole ­ ci fai
quello che ti pare, un po’. ­ È come ­ è una specie di mezzo sogno, se vuoi.
Sei lì a letto, adesso, mettiamo, che non ti addormenti subito. ­ E ti
vedi delle cose, che ti passano come lì, per la testa. ­ Sono come i mezzi pensieri, se vuoi. ­ Ecco, è così ­ che le parole sono i mezzi pensieri. ­
Ma non c’entra mica, poi ­ non c’entra niente, quello che pensi. ­ C’entra soltanto che parli ­ ti allunghi come le tue braccia, con le parole. ­ E dici, per esempio ­ ma non so, dici a un tipo, mettiamo: “Le tue gambe.­”
Poi, dici altre parole. ­ Ma intanto, hai detto così, proprio: “Le tue
gambe.”­ Fai più presto che a toccare, quasi, capisci. ­ E così, intanto, è come che tu tocchi, un po’. ­ Insomma, sì, sono le parole che fanno tutto, quasi. ­ Fanno tanto tutto, che non importa nemmeno quelle che ci adoperi, proprio. ­ È come una musica che tu ti canti, ecco. ­ Sono come dei gesti che ti fai ­ dei mezzi gesti ­ che te li butti lì nell’aria. ­ Lì, verso un letto ­ con un uomo lì, dentro il letto ­ verso un uomo ­ peloso ­ verso le sue gambe. ­E poi, succede quello che succede ­ magari niente. ­ Ma va bene lo stesso. ­ Hai fatto i tuoi gesti ­ i tuoi mezzi gesti ­ e te lo sei toccato, quasi.”
…..e si ricomincia con le parole e con i sensi allertati. Vi aspetto per un viaggio intorno al corpo accompagnati da un morbido tappeto sonoro.
Abiti comodi, voglia di rilassarsi ed una benda per gli occhi.

Introduzione alla pratica del massaggio tantrico Kashmiro ed alla pratica di Tandava indispensabile alla esecuzione dello Yoga del Tocco.
Tandava sarà accompagnata dalle vibrazioni musicali di Oscar Bonelli.
L’incontro sarà guidato da Maura Gigliotti Insegnante di Yoga Ratna e di Yoga Tantra.
Abiti comodi ed una benda per gli occhi.

Per info contattare il Centro del Loto
Roma
Via Luigi Chiarelli, 33
Ore 20.30-22.30

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