Il massaggio tantrico

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Il massaggio tantrico non è un massaggio terapeutico.

Il massaggio tantrico non guarisce, non seduce, non ti fa passare la cellulite.

E’ un altro viaggio. Il massaggio esplora il tuo intimo. Dicono che chi massaggia la pelle massaggia le ossa e questo mi sembra uno dei modi migliori per definire cosa è un massaggio tantrico. Anche se a volte è meglio partire da cosa non è.

Nel massaggio tantrico non si usano piume o le unghie finte, si usano le mani. Daniel Odier il mio insegnante dice: “usate le mani come se fossero le orecchie di Ganesha”, Ganesha è una divinità con ha la testa di elefante. Immaginate voi le dimensioni delle mani quali debbano essere durante il massaggio. Ridefinisce anche “Lo Yoga del Tocco” perché il modo in cui si esegue prevede una presenza, un ascolto ed una centratura di chi il massaggio esegue che un mezzo corso con Odier  e qualche esperienza qui e là non bastano ad ottenere.

Fioriscono scuole di massaggio di primo, secondo livello. Massaggio laterale, frontale, posteriore, anteriore, massaggio dei capelli, delle unghie, della Yoni, del Lingam. Questo è un modo assai più gentile e ammiccante di definire il  buon vecchio pene o la buona e loquace vagina.

In realtà il massaggio tantrico kashmiro non prevede si sosti troppo sugli organi genitali perchè se lo scopo del massaggio è raffinare le energie che pervadono il corpo, portandole dal basso verso l’alto, una sosta eccessiva sui genitali rischia di vanificarne il senso. Sempre che poi non vi piaccia e piaccia anche a chi lo sta ricevendo. Ma in quel caso il termine più adatto sarebbe petting, non massaggio tantrico.

Abitiamo corpi frammentati, il massaggio cerca di riportare il corpo all’unità, diverse  figure al suo interno generano la sensazione di un corpo compresso, tenuto, unico finalmente.

Lavora sulla Kundalini, il serpente arrotolato alla base della schiena, sede della nostra energia sessuale. Ma la nostra energia sessuale è anche e soprattutto la nostra energia creativa. Ad essa attingiamo per qualsivoglia attività che abbia uno spirito creativo. Essa permea tutto il nostro corpo, ma tende a ristagnare nelle parti basse, per gli Yogin nei Chakra inferiori. Attraverso il massaggio l’energia si risveglia e risale lungo la colonna il canale Shushunna e si raffina.

In sostanza se l’impatto del massaggio inizialmente e fisiologicamente è di carattere sessuale, tale connotazione si perde quasi immediatamente, il piacere viene diffuso attraverso tutto il corpo, perche’ tutto il corpo senta attraverso il viso, la pelle, la punta delle dita, i capelli, il fremito vitale, lo Spanda.

Il massaggio accede a parti che difficilmente riescono ad essere raggiunte, ad emozioni costrette ad abitare luoghi bui, “apre delle piccole finestre nel corpo” racconta Daniel “che consentono alle emozioni di uscire”.

Per tale ragione spesso durante un massaggio si piange e sta all’operatore mantenere attenzione e cura verso la persona massaggiata che in quel momento è particolarmente aperta e sensibile. L’affidamento e l’abbandono sono una condizione essenziale del massaggio e nel rispetto proprio di questo darsi incondizionato che gli operatori tantrici dovrebbero agire con giudizio e coscienza.

Indispensabile è la presenza, non proietto addosso all’altro quello che io desidero, ma ascolto quello che il corpo dell’altro mi racconta.

I corpi si parlano continuamente, ma abbiamo perso la capacità di ascoltarli e di ascoltarci.

Nella prima fase del massaggio c’è solo ascolto e presenza. Come due strumenti, i corpi devono potersi accordare per fare musica e la musica del massaggio è fatta di lentezza, ogni singolo gesto è calibrato e senza intenzione.

Non è un massaggio facile, viaggia su un confine sottile, scivolare verso l’erotico è un attimo, ma se si riesce a camminare sul filo il viaggio è un viaggio nel mistero dell’uomo dai suoi più bui anfratti alle sue vallate brillanti di luce.

Togliere la valenza sensuale a questo massaggio sarebbe falsare la realtà. Abbiamo corpi non abituati ad essere toccati con questa consapevolezza e la prima reazione è assolutamente una reazione di tipo sessuale. Confinarlo ad essa è limitarne grandemente il senso. Questo massaggio è semmai sensoriale: l’energia si attiva, i sensi si risvegliano e il corpo tutto è chiamato a partecipare ad un viaggio profondo, morbido, scivolando in uno stato di alterazione della coscienza che consente l’accesso alla parte più profonda che ci abita.

Ogni volta che poso la mia mano su un’anca o su un braccio, penso che ogni corpo avrebbe diritto di essere toccato in questa maniera e che abbiamo disimparato ad annusarci, leccarci, a mangiarci, a toccarci. A volte basterebbe guardare i bambini o gli animali per capire quello che abbiamo perduto. Ogni corpo ha una sua storia, ogni corpo ha dei segni, delle ferite a volte ed ogni corpo è Tempio perchè il Divino non abita fuori di noi, semmai dentro.

Andiamolo a cercare.

www.danielodier.com

www.yoga-tantra.it

2 thoughts on “Il massaggio tantrico

  1. mi piace quello che spieghi…
    ….viviamo una vita, senza sapere nulla di noi e del nostro corpo…
    grazie

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